CI SONO GROSSE NOVITà
Ci sono grosse novità, tipo quella che non ti penso più.
Non penso più a te la sera prima di addormentarmi, o al mattino allo specchio quando mi lavo i denti.
Non penso a te quando cammino, quando scrivo, non penso a te quando leggo e non penso a te nemmeno quando la notte non riesco a dormire. Tu non ti insinui nemmeno più nei miei sogni.
E' così strano ammettere di non pensarti più.
Quando un amore finisce, nel cuore di chiunque, anche quando reca sofferenza, lascia un vuoto che è difficile da colmare.
Non è stato difficile riempire quei pensieri - quasi tutti ormai- prima destinati a te. Non lo è stato quanto colmare l'assenza del dolore che la tua assenza provocava in me.
Sono troppo umana per riempirlo di felice serenità. Troppo umana per preferire la calma alla tempesta. Troppo umana, davvero troppo umana, per sostituire con una espressione docile e quieta una passione che ti contorce. Seppur di dolore.
E ho fatto spazio in quel vuoto per le paure, le ansie del futuro, il tempo che corre, la vita che sfugge di mano. Ho rincorso la voglia di fare tutto e farlo per non provare mai più pentimento.
E a volte mi ritrovo per la strada a guidare a 100 all'ora la mia auto con fuori il mondo che vorrei dominare e dentro la certezza di non saperlo ancora fare.
E tu sei lì, e io che rischio di incontrarti nei corridoi verdi. Ecco dove mi fai paura. Dove adesso è mio. Non dove mio non voglio che sia più.
Non mi fai più paura insieme al tuo stupido pensiero dove ti ho voluto, ti ho sorriso e ti ho un po' amato.
Mi fai paura dove non sei mai stato mio.
Che contraddizione!
Ma io non ti penso più, questa è la grande novità.
La novità è che prenderò un aereo. Lo prenderò e non mi vedrai.
Forse quello per partire da te, l'ho già preso. L'ho preso così tanto che non rischi di incontrarmi mai più. Che non rischi più di essere felice. Perchè quello ti potevo dare.
Non rischi più di essere vero, reale, bello da toccare.
Sei quello stupido bamboccio di cartone.
Cadrà la pioggia. Io sarò su quell'aereo. Tu ti scioglierai e non sarai più nulla.
Ogni nuvola si dissiperà sotto di me. e tu ti sarai perso nel vuoto della tristezza.
Sai qual è la novità? che non c'è in me più nemmeno un briciolo di pena per te.
Ci sono grosse novità. Ho già fatto la valigia.
Sono partita da te.
Ma sono già arrivata. E. Qui. Tu.
Non puoi raggiungermi più .
SVEGLIE ASSASSINE
E' sorprendente constatare quanto le mie orecchie e i miei neuroni siano diventanti completamente insensibili alle sveglie.
Cioè mia madre viene alle 9 e mezza di mattina a cercare di tirarmi giù dal letto frastornata dal "rumore" infernale e assordante delle mie sveglie.
"Vanè senti che casino!!! Che sta succedendo??" Chiede tenendosi le mani sulle orecchie con le vibrazioni delle casse del mie cellulare che le scompigliano i capelli e le destabilizzano l'equilibrio. E mentre cerca di resistere alla violenta ondata di ultrasuoni mi scuote le spalle e mi prega di svegliarmi, almeno per porre rimedio al rumore, poi se voglio posso continuare a dormire.
Perchè sì, ormai nessuno usa più la sveglia quella con la linguetta che si tira su e se la vuoi spegnere perchè vuoi ancora beatamente dormire ti basta darle una manata a caso e quella si abbassa e smette di torturarti con il suo tiriTì-tiriTì-tiriTì-tiriTì..
Che poi se eri tecnologicamente evoluto, circa un decennio fa, possedevi una di quelle sveglie che iniziano a suonare piano e gradualmente aumentano l'intensità del suono in un crescendo infernale.
Non solo dovevi puntarle a un quarto d'ora prima dell'ora in cui avevi necessità di destarti, scompigliandoti definitivamente il sonno in anticipo, inoltre quelle stramaledette sveglie ti ci fanno credere! Si presentano come tenere e delicate, si insinuano piano nel tuo sonno, provocando anche un sorrisetto sulla faccia dell'ebete che le possiede che sta a dire "tu pensa gli altri, assordati dal rumore della sveglia mentre la mia è così carina e gentile con me!" come se stessi pensando alla tua ragazza che ti porta la colazione a letto. Non finisci di pensarlo che ecco iniziano a vibrare così forte che le finestre iniziano a tremare, gli uccellini fuori dalla tua finestra volano via (e arriva d'improvviso l'autunno) e il tuo risveglio non solo è incompleto diventa anche traumatico, ma niente da fare, proprio come quando guardi il dvd di Romeo e Giulietta e quando lui sta per suicidarsi tu gridi " noooo cazzo è viva!!! non ti uccidere!!!" tu ogni sera puntavi la sveglia, alzavi quella maledetta linguetta e ogni mattina al primo delicato suono eri convinto che fosse diversa, che fosse cambiata, che quella mattina sarebbe stata realmente delicata e che magari nelle mattine precedenti eri tu il problema, non lei. Lei era gentile e delicata comunque!!! E invece no! Romeo e Giulietta crepano sempre alla fine. SEMPRE!
No ma ora con i cellulari è tutto pù complicato. Cioè io punto una sveglia alle 6 e 45, una alle 6 e 50 una alle 7. Poi dico " vabbè se alle 7 non mi sono svegliata un motivo ci sarà" e punto quella successiva alle 7 e mezza. Tanto tra sveglie e promemoria anche il cellulare più obsoleto riesci a offrirti un vasto campionario di sveglie personalizzabili a tuo gusto e piacimento.
Il problema per le mie sveglie è che, fondamentalmente, ogni sveglia dura mezzora, quindi non solo sono continue ma a volte addirittura si sovrappongono!! Con la prima si sveglia pure Brian Molko al ritmo di every you every me, ma io, che solitamente sono andata a letto 10 minuti prima, sono ancora in quella fase del sonno successiva alla fase rem. Quella di sonno profondissimo, quel sonno da cui nessuno ,a parte le coperte tirate giù da tua madre(ma anche dalla tua coinquilina), può destarti, nemmeno una bomba (e nel mio caso non è un modo dire, ma è stato realmente testato). Successivamente arriva Justin Chancellor con il suo intro di schism e, probabilmente perchè quella musica è un sogno, io sono convinta di essere in paradiso e continuo a dormire. Poi si susseguono allegramente vari pezzi di deftones, verve, strokes, fino ad arrivare agli hardcore superstar, quelli che solitamente mia madre chiama gentilmente "rumore", infatti insieme arriva anche lei e sono costretta a spegnere tutto più per la sua salute mentale che per la mia.
Insomma s'è capito: io con i miei gruppi preferiti non mi sveglio, a volte mi viene il dubbio che se me li trovassi in camera a suonare dal vivo per farmi svegliare non mi sveglierei comunque.
Qualche anno fa il problema era inverso perchè cercavo una musica per addormentarmi e quando provavo con le mie cose preferite mi esagitavo, perchè per me ascoltare musica è sempre un'esperienza trascendentale, e perdevo ancora più il sonno. Allora ho provato con la musica classica, ma anche quella era troppo bella.
Alla fine ho provato con Gigi D'Alessio. Mi sono fatta prestare un paio di cd da mia zia (ebbene sì il germe ha infettato anche la mia famiglia! Ormai siamo circondati!!!!) e ho provato.
E il mio corpo per reazione alla sofferenza atroce di NON DIRJI MUAIIIII CH SSSIAMO SHTATI A LETTO PERUNGIONNO INTEEEEROOOO si addormentava all'istante.
Dopo circa una settimana ho scoperto che sì il sonno arrivava e anche abbastanza in fretta. Ma era un sonno terribile popolato di mostri a dieci zampe con le zanne e 4 occhi che cantavano in napoletano abbracciati alla Tatangelo sul palco dell'ariston e annunciavano un duetto con Tiziano Ferro e Giusy Ferreri (che ancora non esisteva ma nei miei incubi premonitori c'era già) e TUTTI applaudivano!
Quindi di certo preferisco svegliarmi con più fatica ma in maniera accettabile, che non violentarmi i tessuti cerebrali con Gigi D'Alessio e compagnia bella e passare delle giornate allucinanti!!!!
Stay Tuned!
UN VIAGGIO DA 50 MILIONI DI ANNI
Chi riconosce la citazione tanto di cappello.
Insomma anelo di tornare alla mia vita normale, quella sul mio divano verde a cazzeggiare con la mia coinquilina, quella dove posso litigare faccia a faccia con la padrona di casa e non via telefono, quella dove posso morire di risate davanti a una pubblicità causa troppo vino e quella dove finalmente acquisto di nuovo la posizione dell'homo erectus, perchè questo mal di schiena che mi costringe a dei gradi leggermente esposti a fraintendimento non mi piace affatto.
Ho un esame di teorie e tecniche della pubblicità da dare il 28 gennaio, un esame di diritto dell'informazione da dare il 29 gennaio e un esame di giornalismo e politica globale da dare il 2 febbraio.
Prima ho fatto un test sul livello di esaurimento: il risultato è stato in sostanza che sono pronta per il manicomio, in sostanza.
Inoltre è dal 26 dicembre che sono a dieta, il che non è tanto grave per la mia salute mentale, ma tanto più per la mia carriera universitaria, insomma l'assenza di nutella potrebbe provocare un precipitoso calo della media sul mio libretto.
Inoltre ho passato tutte le feste a letto causa mal di schiena (indi per cui anche il mio compleanno), vedendo gente di rado, senza vedere nemmeno mezzo concerto e senza nemmeno mangiare una fetta di panettone, a un certo punto mi ha anche fuso internet e subito dopo mi ha fuso il portatile.
Insomma un inizio 2009 fortunato.
Aver compiuto 23 anni non ha cambiato per niente le mie percezioni della vita in positivo come speravo. Siccome non è successo allora ho deciso che anche per quest'ultimo compleanno ho compiuto 22 anni. Non ancora 23. Ho deciso di rimandare i 23 al 2009, perchè è troppo presto per averli già fatti.
Cazzo non sono così pronta ad invecchiare.
Una cosa buona è che c'è una persona alla quale ho detto "addio". Spero di confermare questo mio saluto per tutto l'anno.
Il problema è che provo un completo disinteresse nei confronti dell'universo maschile, ma proprio zero!!!
Forse sta per arrivare la vocazione.
Peccato che io non creda in niente.
Forse devo fare l'eremita.
Forse dovrei farmi un viaggio da 50 milioni di anni per capire chi sono cosa sona quando sono e soprattutto DOVE SONO!
Le persone non sanno mai cos'è meglio per loro, invece quelli che stanno loro intorno lo sanno sempre perfettamente, perchè da fuori è piu facile leggerci, da dentro siamo come la scritta -ambulanza- se la guardi in faccia: incomprensibile!!!
Quindi se qualcuno per cortesia si volesse prendere la briga di cercare un paio di occhiali adatti e capirci qualcosa di me, mi faccia sapere!
Nel caso posso offrirgli liti a gogò con coloro che mi intralciano il cammino, o detto più letteralmente con coloro che mi rompono le balle!
Faccio le valigie (il viaggio da 50milioni di anni mi aspetta)
GRIGIO SFAVILLANTE
E mi viene voglia di svegliarmi stamattina e vedere fuori dalla finestra le strade affollate al contrario di Hammersmith e di correre fino alla cornetteria italiana e di attraversare la strada e perdermi nella folla della tube.
Invece fuori dalla finestra lo stesso grigio di sempre quello senza colori che spiccano. Quello fatto di quel verde stramortito dei pini della casa di fronte, sempreverdi, per me sempregrigi.
E mi viene voglia di quella pioggia incessante che ti rende uno schifo i capelli e passare a prendere la colazione da starbucks per mangiare i panetti di burro seduti sugli scalini di picadilly di fronte all'enorme TDK.
Se credo nella reincarnazione quel posto dev'essere stato tutto il mio quotidiano, in un'altra vita. Una vita che ricordo così bene, così nitida. Così fitta di dense storie e di persone.
E mi viene voglia di passare i pomeriggi soleggiati sulle rive del Thames, a Hide Park, sotto il salice piangente che per contraddizione ride alla bellezza della vita, a leggere.
O fare compere a Portobello Road nelle mattine senza pioggia.
E ogni momento, ogni notte, ogni istante io sento dentro di me la bellezza di quel mondo che mi è appartenuto solo cinque minuti ma che è dentro di me, sempre.
E bere di sera il the con il latte a soho.
E passeggiare di sera a Notting Hill.
E ascoltare le persone ridere e vivere seduti alla fermata del bus senza aspettarlo veramente, solo per fumarsi una sigaretta dietro il falso vetro dell'attesa, unico espediente per non muoverti.
Vivere nella patria dei Beatles, nella cornice grigia sfavillante dell'eccesso di ogni senso.
Non ho mai visto un grigio così chiaro in vita mia.
5 MILIONI DI EURO
Insomma ieri sera per un attimo ci avevo creduto.
Di questi tempi mi ritrovo sempre a fantasticare sul cosa potrei fare se vincessi dei milioni alla lotteria, ma mi ritrovo la sera dell'estrazione a non averne comprato nemmeno uno.
POi ieri sera in casa c'erano due o tre biglietti quindi ho iniziato ad incrociare le dita.
Mi ero già immaginata a bordo del mio nuovissimo Suv (un fantastico Touareg della Volksfaghen tanto grande da doverlo pure arredare dentro) ad andare in giro per la mia città.
Poi avevo pensato che per prima cosa (subito dopo il Suv) mi sarei comprata un Hotel a Londra. In modo da incrementare il guadagno e avere sempre un posto Sicuro dove dormire andando lì, e chiamami scema.
Poi avrei comprato una libreria, una libreria gigante con un caffè dentro, meglio se Starbucks, però in Italia.
E poi un appartamento a Milano, qualche appartamento a Roma. Una megavilla dalle mie parti e un paio di appartamenti in Sardegna.
E poi tanti, ma tanti, ma tanti Biglietti aerei!!!
Poi stamattina mi sveglio e capisco di non averci creduto abbastanza, perchè se nelle cose ci credi veramente si realizzano prima o poi e non lo dico solo io o le frasi sui baci perugina. Ci sono filosofie basate sulla legge dell'attrazione da millenni. Però ci avevo creduto un po' da attrarre la vincita quasi a me, visto che qualche culoso della mia città qualche soldo se l'è intascato, acquistando il biglietto dove l'avevano preso anche i miei!
Ah avevo dimenticato un desiderio : ultimo ma non meno importante, un concerto privato dei Tool e A Perfect Circle a casa mia. Maynard avrebbe acconsentito?
Grazie preferisco indugiare
Una passa la sua intera vita a cercare di capire quale mai può essere l'uomo dei suoi sogni e d'un tratto una mattina, sbirciando sbadatamente nello specchio con ancora la crosta intorno agli occhi, proprio mentre è alle prese col colluttorio trova la risposta.
E' così dannatamente semplice.
Finisco di lavarmi, torno in camera, mi infilo gli abiti che ho preparato ieri sera, mi pettino, mi trucco, sistemo tutta la stanza, poi vado in cucina, c'è ancora la puzza di fritto di ieri sera e qualche bottiglia di birra sul ripiano, ma nel complesso è tutto in superordine, accendo la macchinetta del caffè mentre mi siedo sul divano e guardo il tg della mattina. Cazzo quella è la vita che voglio.
Io e nessun altro.
Che uomo e uomo, che compagno, che storie. Niente di tutto ciò. Io e i miei preziosi oggetti. Il mio divano di pelle verde, il primo mobile veramente mio.
Certo ok mi è stato regalato, ma è mio! Non è tipo la cameretta che ti comprano i tuoi. E' mio davvero.
La casa è in affitto, ma è il MIO spazio. La MIA vita.
Ma chi sono quei folli che pensano di condividerla con qualcuno? Perchè?
Insomma la mattina ti svegli con la tua sveglia, nessuno russa di notte, nessuno che pretende di baciarti appena sveglia, nessuno a cui preparare il caffè, nessuno che ti occupa il bagno per primo, nessuno che mette le scarpe nel tuo ripiano, nessuno che lascia i residui di dentifricio sul lavandino o ci sputa sopra per farli staccare.
E poi nessuno che lascia i piatti sporchi nel lavandino o che si dimentica di mettere i piatti in ordine di colore. Nessuno che ti impedisce di rifare il letto o che ti lascia le mutande in giro per la camera.
Penso che mi madre da tempo si sia scordata di cosa voglia dire " Occuparsi di sè stessa". Insomma non la vedo mai indugiare, per me questo è un cattivissimo segno, anzi di più è un segno tragico. Quando qualcuno non indugia è perchè non sta scegliendo per sè, anzi, non sta scegliendo cos'è meglio per sè.
Probabilmente perchè sa già cosa è meglio per tutti gli altri.
E' meglio svegliarsi alle 6 invece che rimanere a dormire fino alle 9, perchè alle 10 i figli devono uscire e hanno bisogno della camicia stirata. Cose così.
Voglio indugiare. Voglio avere tempo di guardarmi nello specchio di mattina, non solo per controllare se ho la faccia pulita. Non perchè sono nascisista, ma per potermi parlare davvero. Per poter capire chi è la persona più importante a cui dedicare la mia vita.
Io.
L'egocentrismo non è mai stato il mio forte.
Non penso di essere egoista pensando di voler vivere solo per me.
L'egoista è quello che pretende che tutto viva solo per egli stesso e l'egocentrico e chi si vede il mondo girare intorno.
Io sono un pezzo del puzzle del mondo. Avere un pezzo di puzzle sempre incastrato a me, sarebbe solo un fardello inutile. Insomma grazie, ma io non voglio uomini, preferisco indugiare.
Per sempre.